Visita alla mostra “Illustri Persuasioni: tra le due guerre”

Buon 2018 a tutti gli amanti dei manifesti pubblicitari 🙂

Oggi voglio raccontarvi le mie impressioni sulla mostra “ILLUSTRI PERSUASIONI: tra le due guerre“, visitabile fino al 4 marzo 2018 presso la Collezione Salce di Treviso.

Qui sono esposte le perle collezionate da Nando Salce tra il 1920 ed il 1940. In quel periodo si svilupparono diversi movimenti artistici detti di “Avanguardia”. Il linguaggio artistico di Cubismo, Dadaismo, Futurismo e Simbolismo nutrirono la fantasia degli illustratori che applicarono provocazione e disprezzo delle regole artistiche prestabilite ai manifesti pubblicitari.

La voglia di uscire dagli schemi e l’entusiasmo per la tecnologia si percepiscono immediatamente nel manifesto di Filippo Romoli realizzato per Magneti Marelli.

Il pugno nell’occhio

Ma il desiderio di essere più veloci, più affascinanti e più belli non poteva essere solo suscitato. Doveva  squarciare la mente degli italiani. Il motto dei pubblicitari in quegli anni è “colpire prima di descrivere”.

Già ma come? E qui Leonetto Cappiello avrebbe potuto rispondere “Fai le cose semplici: crea un personaggio che possa entrare in empatia col tuo pubblico!“. Il toro di Bouillon Kub è un esempio,

 

come lo sono i personaggi cubisti dei manifesti di Fortunato Depero.

 

Dall’illustrazione al Graphic Design

Fin qui devo dire il percorso espositivo segue rigorosamente la linea descrittiva iniziata con la prima mostra della Collezione Salce. Ma a questo punto e nell’ultima sala, ho finalmente visto le prime applicazioni della fotografia al manifesto pubblicitario. Come in molti altri campi, la fotografia ha rappresentato il vero punto di rottura che separa il manifesto pubblicitario Art Noveau/Déco dal manifesto pubblicitario direi “attuale”.

Nel manifesto di Erberto Carboni per Shell, si nota come ormai l’elemento fotografico sia inserito all’interno di un vero e proprio progetto grafico. A partire dagli anni 30′ il peso della progettazione diventa sempre più rilevante e l’estro artistico viene inserito all’interno di un processo maturo, direi quasi industriale.

erberto carboni manifesti shell

Complessivamente il percorso espositivo mi è molto piaciuto anche se avrei voluto vedere più manifesti in cui fosse espresso il concetto di “graphic design”.

Al di là di questo, ho molto apprezzato anche la scelta di mostrare al pubblico il progetto Collezione Salce tramite un breve video.

Giudizio finale? 8 su 10! Ecco qui qualche altra foto 🙂

Vi auguro il meglio per il 2018 ed io sto pensando a tante cose nuove da proporre sua Posterlovers!

A presto!

 

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