Priester: il manifesto diventa prodotto

Buon anno! Ho deciso di proporvi uno dei manifesti pubblicitari più innovativi del secolo scorso, per iniziare alla grande il 2019. Buona lettura!

Berlino, 1905

Siamo nell’ambiziosa Germania di inizio ‘900, da poco unita e divenuta una potenza economica e militare del vecchio continente. Berlino, divenuta capitale politica, si afferma presto anche come capitale finanziaria e intellettuale dell’impero tedesco.

È in questo periodo caratterizzato dalla crescita economica che inizia a diffondersi la tendenza al consumo di prodotti di tutti i tipi, dai fiammiferi all’abbigliamento.

La pubblicità gioca un ruolo fondamentale tanto che gli imprenditori tedeschi, come i loro colleghi francesi e inglesi, si affidano al manifesto pubblicitario per promuovere efficacemente i loro prodotti su vasta scala.

Efficacia” è dunque il motto fondamentale e per questo alcune associazioni di imprese organizzano anche dei concorsi per premiare i creativi che possono proporre idee davvero in grado di persuadere il pubblico.

Nel 1905 e proprio nell’ambito di uno di questi concorsi emerge il talento del ventiduenne grafico Lucian Bernhard. La camera di commercio di Berlino premia infatti il suo manifesto per i fiammiferi Priester.

Il manifesto Priester

Fondo nero, due fiammiferi Priester, e nient’altro. Davvero un manifesto minimal. Certamente gli amanti dell’art nouveau storceranno il naso, ma l’obiettivo di Bernhard è contrastare un certo modo di concepire la pubblicità. Secondo il creativo tedesco, il manifesto funziona solo se il pubblico lo identifica con il prodotto. Non c’è quindi bisogno di decorazioni floreali e neppure di personaggi perché il passante vuole e deve identificare il prodotto con la sua pubblicità.

bernhard_Priester

L’avvicinamento di prodotto e consumatore è certamente un cambiamento epocale per il manifesto pubblicitario e le generazioni successive dovranno fare i conti con un pubblico sempre più attirato dal prodotto e con una committenza, da sempre in cerca del giusto equilibrio tra investimento ed efficacia della pubblicità. Bernhard ed i creativi che ne adottarono lo stile, anzi il plakatstil, ebbero il grande merito di cogliere l’esigenza degli imprenditori e pensare ad attirare un pubblico che, esposto sempre di più alle immagini verosimili del cinema e della fotografia, esigeva di vedere i prodotti rappresentati realisticamente sul manifesto pubblicitario.

Ti piace il Plakatstil? Scrivimelo nei commenti!

 

 

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