La mia visita alla mostra “Illustri Persuasioni: verso il boom (1950-1962)”

Quest’anno ho ricevuto per Natale un bellissimo regalo dalla mia fidanzata: un biglietto per visitare la mostra attualmente in corso (visitabile fino al 17 marzo 2019) alla Collezione Salce di Treviso “Illustri persuasioni: verso il boom (1950-1962)” . Ecco le mie impressioni.

Buona lettura!

Progettare una storia

Le tre sale del museo accolgono le opere collezionate da Ferdinando Salce tra il 1950 ed il 1962, anno della morte del collezionista trevigiano. Il percorso espositivo mira a valorizzare non solo la creatività e l’abilità degli artisti ma anche l’esigenza di una pianificazione dell’attività promozionale, necessaria per riuscire a far breccia nei cuori degli italiani, impegnati a ripartire dopo le recenti tragedie del passato e ormai sempre più desiderosi di imitare lo stile di vita benestante dell’americano medio, grazie alle mille novità introdotte nella vita quotidiana come gli elettrodomestici, la macchina da scrivere o i prodotti alimentari come le bevande gassate e gli snack.

Questo è secondo me l’aspetto più interessante che la mostra riesce a far emergere: Negli anni ’50 alcune aziende italiane come Olivetti iniziano a rendersi conto che il successo della campagna pubblicitaria dipende da una corretta progettazione multimediale. Radio e televisione iniziano infatti ad affiancare il manifesto commerciale nelle azioni promozionali intraprese dalle aziende italiane. Per questo l’illustratore deve ormai dedicarsi alla creazione di storie, in grado di catturare l’attenzione per un periodo medio-lungo e comunicabili attraverso mezzi promozionali diversi tra loro.

La creazione del messaggio pubblicitario diventa allora un processo di serializzazione dove grafica, personaggi e testi seguono un percorso ben definito.

Ecco perché i manifesti realizzati per il detersivo OMO sono stati esposti uno accanto all’altro.

OMO – serie di manifesti

I nuovi strumenti si fanno largo


Negli anni ’50 alcune aziende italiane come Olivetti iniziano a rendersi conto che il successo della campagna pubblicitaria dipende da una corretta progettazione multimediale.

Radio e televisione rappresentano i nuovi mezzi pubblicitari che tuttavia sono ben supportati dallo sviluppo del packaging. Valorizzare le confezioni e animare i punti vendita sono gli obiettivi delle diverse creazioni in cartone che si susseguono.

Certamente uno stimolo in più per i potenziali clienti ad entrare in contatto con il prodotto.

Ecco qui un esempio sempre per il detersivo OMO che mi è particolarmente piaciuto:

OMO

Un luogo sempre ricco di stimoli

Ogni volta che esco dal Museo Collezione Salce mi sento sempre arricchito non solo di immagini ma anche di spunti e stimoli. Questa volta devo dire che ho apprezzato soprattutto la descrizione di un processo evolutivo che ha segnato in modo indelebile la giovane storia della pubblicità.

Devo dire che sono stato particolarmente colpito dalle opere di Armando Testa che certamente approfondirò anche per il suo legame con l’illustratore Federico Seneca di cui ho già parlato sul blog.

Chiudo con i 3 manifesti che mi sono piaciuti di più e auguro a tutti un felice 2019!

Informazioni sulla mostra

Durata: aperta fino al 17 marzo 2019

Orari: mercoledì-domenica dalle 10 alle 18.

Biglietti: Intero 8 euro, ridotto 4 euro.

Per ulteriori informazioni: http://www.collezionesalce.beniculturali.it/?q=fix&t=6

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