Alla scoperta di Federico Seneca: visita alla mostra del museo Salce

Tre sale e un video dedicati al papà dei Baci Perugina

Ormai ogni mostra organizzata dalla Collezione Salce è per me un appuntamento fisso e quindi non potevo perdermi  “FEDERICO SENECA (1891-1976). Segno e forma nella pubblicità” visitabile fino al 2 settembre 2018.

Le opere dell’artista di Urbino sono esposte in tre sale e provengono sia dal corpus di manifesti pubblicitari raccolti da Nando Salce sia da altre collezioni private.  Il percorso è in ordine tendenzialmente cronologico ed esplora l’evoluzione della tecnica artistica di Federico Seneca

Il visitatore può inoltre approfondire il personaggio di Federico Seneca anche grazie ad un video trasmesso nell’adiacente chiesa di San Gaetano e Giovanni al Tempio.

 

Un inizio avventuroso e l’incontro decisivo

Le prime due sale sono dedicate agli inizi della carriera artistica di Federico Seneca e ai suoi successi come direttore della pubblicità di Perugina e Buitoni.

Devo dire che la storia degli anni che Seneca trascorre al fronte durante la Prima guerra Mondiale mi ha ha subito affascinato. Addestratosi come pilota durante la prima guerra mondiale, ha la fortuna di conoscere grandi creativi seppur spericolati aviatori come Gabriele D’Annunzio e Francesco Baracca.  Ma la vera avventura di Seneca inizia dopo il conflitto, poiché grazie a conoscenze comuni incontra Giovanni Buitoni. Baci Perugina in arrivo!

Il legame con la Perugina e la Buitoni

Cosa succede precisamente nella vita professionale di Seneca tra il 1919 ed il 1935? Diventare il solo creativo e indiscusso direttore dell’immagine di marca della Perugina e della Buitoni. Grazie all’ottimo rapporto tra l’artista e gli imprenditori Giovanni Buitoni e Luisa Spagnoli, il cacao e la pasta con le loro immagini moderne si fissano nell’immaginario collettivo di milioni di italiani. La B dei baci Perugina è ancora oggi il marchio di un successo creativo senza precedenti.

Ed ecco qui una mia personalissima selezione dei manifesti che mi sono piaciuti di più:

Photo Credithttp://www.federicoseneca.it/home/index.php/opere

La ricerca e la plastica

Nella terza sala, il visitatore può concentrare la sua attenzione nel comprendere il processo creativo di Federico Seneca. Negli anni successivi alla fine della seconda Guerra Mondiale, l’artista ormai trasferitosi a Milano, crea le campagne pubblicitarie per AGIP, ENI e Cinzano, Ramazzotti.

La plastica è l’elemento comune che lega tutti i manifesti di questo ultimo periodo della produzione di Seneca. Egli è affascinato dalle possibilità creative ed espressive che questo materiale poteva fornire al suo occhio osservante e modellante. Nel 1936, aveva anche provato ad aprire una sua azienda nel settore plastico.

Come spiega il figlio in questo video, Seneca utilizzava plastica e gesso a scopo osservativo. Si costruiva dei modelli che poi illuminava con un fascio di luce in modo da osservarne le ombre e poi rielaborarle per creare le figure da inserire sui manifesti pubblicitari.

 

L’artista opera quindi in controtendenza ed evita l’utilizzo della fotografia. Come possiamo accorgerci uscendo in strada, clienti e creativi hanno poi preferito l’uso delle foto e della loro rappresentazione immediata e descrittiva della realtà. In questo forse Seneca non si è voluto adeguare oppure ha deciso semplicemente di continuare per la sua strada.

Seneca un artista da…approfondire

Questa prima mostra monografica della Collezione Salce, è stata come sempre fonte di stimoli per approfondire e andare avanti in questo mio racconto del manifesto pubblicitario.

Di sicuro, approfondirò il personaggio di Federico Seneca in altri post.  Ma intanto vi metto qui i siti web dedicati all’artista e alla mostra attualmente in corso alla Collezione Salce.

Siti web dedicati a Federico Seneca

http://www.federicoseneca.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Seneca

La mostra alla Collezione Salce

Aperta fino al 2 settembre 2018

Orari: Giovedì-domenica dalle10 alle 18; venerdì dalle 10 alle 21.

Biglietti: Intero 8 euro, ridotto 4 euro.

Per ulteriori informazioni ecco il link: http://www.collezionesalce.beniculturali.it/?q=fix&t=6

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