Delftsche Slaolie: un manifesto rifiutato

Fino ad ora ho sempre parlato di manifesti pubblicitari che hanno fatto la fortuna dei loro creatori e anche dei loro committenti. Ma la vita quotidiana di chiunque debba relazionarsi con un committente, è costellata di tensioni e, a volte, di proposte rifiutate.

Oggi voglio parlarvi di un rifiuto eccellente: Delftsche Slaolie di Bart Anthony Van Der Leck, uno degli esponenti del movimento artistico olandese De Stijl.

Delftsche Slaolie – Bart Anthony Van Der Leck, 1919

Siamo davanti ad uno delle prime applicazioni dell’astrattismo in pubblicità. Terreno artistico duro da comprendere per lo spettatore ma, al tempo stesso, affascinante.

In questo manifesto, lo sguardo tipico di Van Der Leck e seguaci verso la purezza dell’opera d’arte è chiaro: le forme geometriche eliminano tutti gli elementi della rappresentazione, decoro in primis. Si percepisce appena la figura dell’uomo che sembra tenere con una mano la bottiglia di olio e indicarla con l’altra mano.

La presenza esclusiva delle forme geometriche è uno dei punti cardine della rappresentazione figurativa di De Stijl, assieme all’annullamento della rappresentazione e dell’elemento soggettivo apportato dall’artista.

Un vero e proprio invito a rivoluzionare il linguaggio pubblicitario che però non viene accolta dal Consiglio di amministrazione della Delft Oil Company, che boccia il manifesto di Van Der Leck.

La domanda che forse i committenti si sono fatti è: può un manifesto astratto e così lontano dai canoni dell’epoca, comunicare con successo e attrarre il pubblico?

Di sicuro la Delft Oil Company era abituata a collaborare con artisti per la promozione dei propri prodotti, come fece nel 1894, commissionando al pittore olandese Jan Toorop il manifesto qui sotto:

Jan Toorop, Delftsche Slaolie, 1894, Credits:
https://www.rijksmuseum.nl/en/collection/RP-P-1912-2395

Alla base del rifiuto del manifesto di Van Der Leck c’è stata forse una predilezione verso la decorazione ma direi soprattutto verso l’ immagine di marca legata alla bottiglia ed ai colori approvati all’epoca di Toorop.

E voi cosa ne pensate? Avreste scelto il manifesto di Van Der Leck?

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