Carmen Jones: la locandina diventa protagonista

Eccomi di ritorno dopo più di tre mesi di imperdonabile latitanza! Sì è vero, ho avuto da fare ma soprattutto ho riflettuto molto sul progetto Posterlovers. Ho comunque già preso una prima decisione: allargherò il raggio della mia azione ai manifesti turistici ed al cinema,

Inizio proprio oggi a trattare di manifesti e cinema, un territorio vastissimo dove la creatività è padrona assoluta. Eppure fino agli anni ‘50 la locandina fu concepita per informare il potenziale spettatore, riportando solo titolo del film, immagini degli attori protagonisti ed altre informazioni come il nome del regista e la casa di produzione. Ecco alcune locandine di film Hollywodiani degli anni ’30 e ’40.

Informare, semplicemente questo interessa a registi e produttori. Eppure in un’epoca in cui non ci sono né trailer né Social Network, la locandina dovrebbe anche raccontare il film. Cosi la pensa l’illustratore newyorchese Saul Bass, arrivato a Los Angeles alla fine degli anni ‘40.

Saul Bass

Figlio di un ebreo emigrato, Bass, disegnatore fin da piccolo, si forma all’Arts College di New York e tra il 1942 ed il 1952 collabora come grafico pubblicitario per l’agenzia Blaine Thompson e come assistente al dipartimento artistico newyorchese della Warner Bros.

Nel 1952 la svolta: apre la sua agenzia a Los Angeles e inizia a lavorare direttamente con gli studios hollywoodiani, perseguendo uno scopo preciso: rendere protagonista la locandina.

Lo stile

Lo stile di Saul Bass si nutre di modernismo europeo e dà ampio spazio ai caratteri tipografici, alle linee ed alle forme stilizzate. Insomma per Bass, evocare sentimenti e raccontare storie significa creare la giusta armonia tra parola, colore e forma.

Carmen Jones (1954)

Cosa succede in questo film diretto da Otto Preminger? Quali sono i temi principali ? Chi sono i protagonisti?  La risposta di Saul Bass è semplice: basta dare un’occhiata alla locandina!

locandina carmen jones
Carmen Jones, 1954

Il lieve disallineamento delle lettere del titolo e l’illustrazione dello spartito in basso a destra, fanno intuire che il film è in realtà la trasposizione cinematografica del musical “Carmen” Oscar Hammerstein del 1942, a sua volta ispirato dalla celebre opera “Carmen” del compositore francese Georges Bizet.


Il nero dello sfondo su cui campeggia l’immagine della protagonista Dorothy Dandrige, Carmen Jones suggerisce e prefigura le difficoltà che i protagonisti affrontano durante il film.

Ma il vero elemento di spicco è il colore rosso. 

Rosse sono le labbra di Carmen, rossa è la gonna, rosso è (ovviamente) il simbolo del fuoco sulla sinistra, all’altezza della figura dell’attrice protagonista. Amore e passione (o violenza?) sembrano dominare la trama del film.

È qui la novità: per la prima volta la locandina racconta una storia e ci incuriosisce, spingendoci a a vedere il film per sapere cosa succede!

Otto Preminger resta talmente impressionato dalla capacità persuasiva, degna secondo me della migliore grafica pubblicitaria, da affidare a Bass la realizzazione di altre locande dei suoi film.

Un successo che segnerà per sempre la carriera di Saul Bass e anche dell’illustrazione in ambito cinematografico.

Al prossimo manifesto!


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